Volontari
21Dic/150

Feliz Navidad

cantando villancicos

Ancora avevo in mente scheletri e catrinas del Día de Muertos che, all’improvviso e quasi senza che me ne accorgessi, sono stata circondata da lucine di natale e villancicos (i canti tipici del periodo natalizio). Sicuramente, abituata come sono al freddo e alla neve, non riesco ad aspettarmi davvero il Natale dove ancora riescono a fare 20 gradi nelle ore più calde della giornata, ma poco a poco me ne sto facendo una ragione!

20Ott/150

Atardecer

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Sta per iniziare il taller de guitarra e aspetto i miei allievi con ansia, ancora non so chi verrà. Sono arrivata con un nordico anticipo e quindi aspetto cercando di ripassare la lezione che mi sono preparata. Attendo seduta in una sedia-banco a dir poco scomoda che scricchiola ad ogni mio movimento e osservo i particolari di questa stanza in ogni suo dettaglio, ragni compresi.

12Ott/150

Nel furgone!

«¡¡Que no se vayan a caer, chicos!!». «¿Alguien puede ver por dónde andamos?» «¡Cuidado con las piernas!».

marco despensa

Le urla sguaiate di Doña Silvia ci distraggono dall'odore acre della verdura che si è rotta, perdendo i liquidi. Il furgone avanza insicuro, sobbalzando ad ogni interruzione dell'asfalto, mentre i pochi raggi di luce che passano tra le assi di legno illuminano i nostri volti stanchi ma divertiti. Le casse di frutta e verdura oscillano visibilmente ad ogni curva, e ad ogni curva il mio sguardo incrocia quello di Alejandro. Ci auguriamo entrambi di aver sistemato bene quelle dannate casse di cetrioli.

1Ott/150

Hermosillo, prime impressioni: contraddizioni ed accoglienza nella prima settimana di servizio civile

Sulle prime impressioni solitamente esiste un dibattito.

Qualcuno dice che la valutazione basata sui primi approcci sia quasi sempre sbagliata e superficiale; qualcun altro invece sostiene fermamente che le impressioni iniziali contengono sempre preziose verità.

Qualunque sia la versione giusta, le mie sensazioni all’arrivo ad Hermosillo, ardente citta nel deserto del Sonora, Messico, distante appena un paio d’ore dal confine con gli Stati Uniti – di cui si avverte la presenza incombente, sia nel negativo e sia nel positivo – sono state piuttosto forti, sin dal primo giorno.

2Lug/150

LA DESPENSA COMUNITARIA DEL CENTRO REFFO A.C.

Nuova immagine

Solidaridad II è un quartiere periferico all'estremità sud-orientale della città di Aguascalientes, negli altopiani del Messico centrale. Questa colonia, così vengono chiamati i barrios messicani, vede la presenza di un alto indice di povertà e di marginalità sociale, nonostante ci troviamo in uno degli stati messicani (Aguascalientes) con il maggior indice di crescita economica e di sviluppo industriale. Tuttavia qui la mancanza di risorse, e talvolta la miseria vera e propria, è tangibile e tastabile con mano: la maggior parte delle case che si articolano disordinate a cavallo dell'Anillo Periferico “Siglo XXI” hanno pochi servizi e tetti in lamiera, che portano le temperature interne a salire inevitabilmente.

Da diversi anni, il centro Reffo AC, attivo sul territorio dal 1995, porta avanti un'iniziativa assistenziale per ammortizzare la carenza di risorse delle famiglie, la “despensa comunitaria”, grazie alla quale viene fornito gratuitamente ogni venerdì un paniere di beni alimentari a chiunque si presenti a richiederlo, in un cortile sul retro della parrocchia di San Josè Obrero.

4Mag/150

Essere grati per la ricchezza

viviana finale

Dopo un anno sono sicuramente più ricca. Non mi riferisco a qualcosa di materiale quanto più ad una ricchezza in qualità di persona. Un anno trascorso ad Aguascalientes mi ha sicuramente cambiato e questo credo sia l’aspetto più importante e il successo di un’esperienza: qualcosa che ti cambia in meglio sarà stata sicuramente una cosa buona.

21Apr/150

Un’esperienza che ti cambia la vita!

mex2

 Dopo un mese dal mio rientro, non mi sembra ancora possibile pensare che quest’anno di servizio civile sia terminato, nella mia mente voglio credere di essermi presa una piccola pausa per poi ripartire …

verso quella terra ardente che mi ha lasciato i segni sulla pelle,

verso quelle persone cosi forti che superano qualsiasi difficoltà senza lamentarsi ma con l’arma più forte il sorriso,

verso quei bambini che portano sul corpo ferite di storie familiari cosi difficili che spesso solo a ripensarci gli occhi mi si riempiono di lacrime, ma loro a dieci anni raccontano queste cose come se fosse normale e con una forza davvero ammirabile, sono bambini cresciuti troppo in fretta spesso lasciati soli a superare tutti gli ostacoli della vita, ma loro non hanno il tempo di piangersi addosso perché devono lottare contro ogni pericolo che la vita gli pone davanti,

15Apr/150

Ad un anno dall’inizio, a pochi giorni dalla fine….

giorgio serv civile

La mia esperienza in Messico è cominciata il giorno dopo essermi laureato alla Specialistica qui a Torino, la valigia era pronta già da qualche giorno e la voglia di partire c’era!

È passato un anno, un anno pieno di emozioni, di esperienze e di sorprese. È passato in fretta, troppo.

9Apr/150

SERVIZIO CIVILE, UN ANNO DI SOGNI CONDIVISI

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Che dire della mia esperienza del Servizio Civile ... Quando chiudo gli occhi vedo i colori, i sorrisi, le lacrime, i capricci dei bambini che non vogliono fare i compiti, le espressioni dei più piccoli che mi fanno promettere che quello sarà l'ultimo boccone di cereali e poi basta, e il mio patto: “Ok, però un boccone grande grande, perché devi crescere, diventare grande grande, forte forte per poi da grande diventare dottore per curare la nonna, o veterinario per salvare i cagnolini che vengono investiti, o pilota per girare il mondo ...” e le loro meravigliose facce, incerte e stupite, che con molta poca convinzione buttano giù quel boccone …

11Feb/150

Messico: tra realta’ e immaginazione.

mex monica

Prima di partire alla scoperta di un paese che non hai ancora mai visto, la curiositá spesso ti porta a nutrire il tuo immaginario rubando immagini dai libri di storie raccontate da chi prima di te ha percorso le stesse distanze.
Ció che a volte accade é che questo bagaglio di aspettative non trovino un vero riscontro nella realtá che una volta arrivato incontrerai, e sicuramente il Messico dalle tinte piú tradizionali e popolari che si era dipinto nella mia mente ha dovuto drasticamente ridimensionarsi dopo l’incontro con il Distrito Federal, una immensa capitale rumorosa, satura, ossessiva..e molto, molto intrigante.
Oggi peró ho la sensazione di essere arrivata, non so come, in uno di quei luoghi che pensavo esistessero solo negli angoli della mia immaginazione o che mi fossero in qualche modo preclusi per non essere una nativa del luogo. Ore di viaggio per raggiungere Puebla, e poi ancora strada e strada, salendo verso la cima della montagna per arrivare qui, nella piccola comunitá di Plan de Guadalupe, dove il tempo sembra essersi fermato.