Uno dei vanti del popolo messicano è quello di avere la cucina più buona, più ricca e più variata al mondo. A parte la realtà che ci racconta che qui ogni tre case c’è un posto dove si vende cibo, quindi potenzialmente qualsiasi persona cucina per vendere, posso affermare senza dubbio la ricchezza culinaria di questo paese.
Aguascalientes
Quando sono arrivata ad Aguascalientes, Messico, mi sentivo abbastanza forte da poter affrontare una situazione forse un po’ piú grande dei miei piccoli 20 anni.
Ogni strada porta in grembo il suo segreto”, così recita una canzone di un trio di rapper romani; niente di più vero nella zona orientale periferica di Aguascalientes.
Hai mai pensato di poter esser drago?
“¡Ya te va a tocar la feria!” (presto ti toccherà la fiera) è una delle frasi che, da quando sono ad Aguascalientes, mi sono sentito ripetere più spesso.
Aguascalientes è una città di circa un milione di abitanti giusto nel mezzo della Repubblica messicana
Ancora avevo in mente scheletri e catrinas del Día de Muertos che, all’improvviso e quasi senza che me ne accorgessi, sono stata circondata da lucine di natale e villancicos (i canti tipici del periodo natalizio).
Sta per iniziare il taller de guitarra e aspetto i miei allievi con ansia, ancora non so chi verrà. Sono arrivata con un nordico anticipo e quindi aspetto cercando di ripassare la lezione che mi sono preparata.
Alejandro è un ragazzo alto e magro, mestizo come gran parte dei messicani. Lavora come infermiere all’ospedale di Calvillo, un pueblo mágico (così chiamano i paesini riconosciuti per la loro ricchezza culturale) a mezz’ora da Aguascalientes ed è qui perché convinto dalla madre, un’assidua frequentatrice della parrocchia
Dopo un anno sono sicuramente più ricca. Non mi riferisco a qualcosa di materiale quanto più ad una ricchezza in qualità di persona.