Ogni 12 dicembre, in Messico, viene celebrata la Virgen Morena, una festività che si basa sulla leggenda del manoscritto, secondo il quale, nel 1531 fece un’apparizione di fronte all’indio Juan Diego nel cerro del Tepeyac.
Hermosillo
Lavorare con questa fascia d’età è tu toccasana per me, dopo 7 mesi nel centro educativo avevo il desiderio di lanciarmi in giochi e attività più strutturate.
Spesso noi volontari cerchiamo di inventare e trovare le più svariate attività per intrattenere bambini che ci sembrano inarrestabili e incontentabili, mentre questo giorno ci rivela quanto la semplicità di un incontro, come quello tra un bambino e un anziano, non solo possa essere costruttiva ma anche divertente e naturale.
Sono quattro mesi che vivo in Messico, un terzo del tempo che passerò qui, 121 giorni di emozioni grandi, violente, inaspettate, dure alcune volte. Ho voglia di tirare le somme e raccontarmi un po’, giusto per raccogliere le idee.
Talvolta, da dei fatti insignificanti o apparentemente privi di grande profondita’, nascono dei pensieri che sorprendono.
L’immaginario comune rispetto al Messico si concentra su stereotipi simpatici. Robusti uomini abbronzati con sombrero e sigaro in mano, comodamente seduti sonnecchianti al sole cocente. Donne dai capelli lunghi e neri impegnate a cucinare tapas di mais o farina, con qualche bambino grassoccio a fianco.
verso quelle persone cosi forti che superano qualsiasi difficoltà senza lamentarsi ma con l’arma più forte il sorriso,
È passato un anno, un anno pieno di emozioni, di esperienze e di sorprese. È passato in fretta, troppo.
il 3 agosto 1492 da Puerto de Palos partono tre caravelle, le famose Niña, Pinta e Santa Maria che, sotto il comando di Cristoforo Colombo nella notte del 12 ottobre toccano il suolo del continente americano.
Tutte le strade del Mondo si sono popolate, in questo periodo, di bambini pronti ed emozionati per il loro primo giorno di scuola.