“Il Messico ti insegna che la magia esiste”
Messico

“Il Messico ti insegna che la magia esiste”

Un anno di servizio civile in Messico, tra sfide e scoperte, mi ha insegnato che a volte ciò che ricevi è molto più grande di ciò che dai, lasciandomi con un cuore pieno di amore e ricordi indimenticabili.

È strano e difficile descrivere a parole tutto quello che mi ha lasciato questo anno di servizio civile.

Appena arrivata ad Aguascalientes in Messico non avevo la minima idea di cosa aspettarmi, avevo solo con me tanta voglia di fare e di dare. Ho capito con il tempo che in realtà quello che stavo ricevendo giorno dopo giorno era molto più grande di quello che potevo dare io.

Aguascalientes è una città strana ma che diventa “casa” facilmente. Mai avrei pensato di affezionarmi così a queste strade e a questo quartiere, dove sono stata accolta fin dal primo momento. 

I bambini sono stati dal primo secondo il motore di tutto: nonostante la mia non esperienza come educatrice e il mio livello basso di spagnolo, riuscivo sempre a comunicare con loro. Loro mi hanno insegnato a parlare meglio, mi hanno insegnato di nuovo a giocare, a saper aspettare e ad osservare. Ci sono stati alcuni bambini in particolare che sono stati per me uno specchio che mi ha permesso di ricordare le ferite di cui solo un bambino può sentire il dolore. 

A volte dopo una giornata insieme passata a fare i compiti e a giocare mi capitava di dimenticare da quali situazioni venissero molti di loro, perchè alla fine quello che fanno i bambini è cercare di dimenticare le cose brutte. Ci sono stati giorni in cui il dolore era forte e l’impotenza enorme, non sapevo come poter essere utile, avrei voluto porre fine alle sofferenze di Diego, avrei voluto dare a Carlos tutte le scarpe e i quaderni di cui aveva bisogno, dire a Nicole che il papà sarebbe tornato presto da lei, arrabbiarmi con i genitori di Kevin quando mi raccontava delle loro liti violente la notte o avrei voluto avere 10 laurea in pedagogia per avere gli strumenti giusti per far imparare l’alfabeto a Lupita. Non smetterò mai di ringraziare questi piccoli adulti per avermi ricordato quanto tutti noi abbiamo dentro una forza che ci dimentichiamo di avere. 

Il servizio civile è fatto di tante cose, di persone, di luoghi, di attese, di corse, di sofferenza, di avventure: al centro di tutto ci sei tu, che dopo un anno ti dimentichi di chi eri prima di partire e hai dentro di te una persona che non sapevi esistesse. 

Quello che mi lascia il Messico non posso descriverlo con le parole.. ricordo però che una volta ho incontrato un ragazzo artigiano che mi ha detto “il Messico ti insegna che la magia esiste”. Non c’è cosa più vera e non sarò mai grata abbastanza per la fortuna che sento essermi piombata addosso con questa esperienza. 

Sono entrata in punta di piedi e me ne vado con in braccio una quantità di amore e di ricordi che non saprò dove mettere.

Diletta

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